giovedì 2 ottobre 2008

La parola limite ha vari significati


La parola limite ha vari significati, in alcuni casi si discosta dal significato che assume in termini matematici. Se consideriamo un semplice processo che evolve verso una condizione limite, qui usiamo "limite" nel senso di uno stato che un certo fenomeno tende ad assumere.
La figura soprastante dovrebbe chiarire la differenza tra i due usi. Se a una pallina di gomma immersa in un secchio d'acqua dò una piccola spinta verso il basso la pallina incomincia a oscillare: il suo centro sale, poi scende, poi sale, ….




1) Se durante una particolare oscillazione il suo centro sta entro due posizioni L1 e L2, siamo sicuri che durante l'evoluzione del fenomeno esso non le supererà: L1 e L2 sono un limite inferiore e uno superiore alla posizione che potrà assumere il centro della pallina.

2) Al passare del tempo le oscillazioni smorzano e il centro della pallina tende ad assumere una particolare posizione limite L. Nel primo caso "limite" indica una limitazione (i matematici a volte usano le espressioni "minorante" e "maggiorante" per indicare valori che, come i numeri che esprimono i livelli L1 e L2, sono minori o maggiori di tutto un certo insieme di valori). Nel secondo caso indica lo stato L su cui tende a stabilizzarsi il processo.


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